Per non farci mancare nulla
Ξ June 29th, 2009 | → 2 Comments | ∇ Avventure quotidiane |
Ok, ferie sono sempre ferie. Però almeno un giorno senza pioggia sarebbe stata cosa gradita. Giusto per vedere l’effetto che fa.
Per allietarvi la giornata ecco una citazione tratta dall’ultimo libro che sto leggendo, "Ristorantopoli" di quel genio di Mauro Zucconi (in arte Chinaski77, trovate il link al suo blog qui a destra).
"Se non sapete riconoscere se un vino dall’odore sgradevole sa di tappo o se quello è il suo giusto (e sopraffino) odore caratteristico, l’unico modo per imparare è prendere cinque o sei tappi di sughero, mezza bottiglia di prosecco e una pantofola, frullare il tutto, versare in un calice e bere fino al raggiungimento dell’illuminazione."
A proposito, qualcuno ha per caso visto dalle parti di casa sua la mia copia delle precedente creatura di Chinaski77 "Come diventare il mio cane"? Nel caso la risposta fosse affermativa inviatemi una mail con le richieste per il riscatto.
Fine settimana segnato da un torneo "24 ore" di beach-volley in quel di Cornuda.
Esperienza molto divertente nonostante le evidenti difficoltà nel giocare alle 4:30 di mattina con la sabbia ghiacciata e alle 12:30 sotto il sole di giugno dopo aver dormito un paio d’ore. Dal punto di vista sportivo abbiamo giocato davvero bene anche grazie ad alcuni innesti di qualità nel lato femminile della formazione. D’altronde i partecipanti maschili erano distratti dallo stand enogastronomico aperto 24 ore su 24!!
p.s. Direi che la prospettiva di una settimana di ferie facilità la partecipazione ad un torneo di questo tipo
Dopo aver letto "Shantaram" non poteva mancare un video dall’India. Questo però è trash all’ennesima potenza!!
Da Wikipedia:
"Nell’agosto 2007 il videoclip della canzone "Kalluri Vaanil", tratto dal film indiano "Pennin Manathai Thottu" venne caricato su YouTube in una versione con sottotitoli in lingua inglese che si avvicinano foneticamente all’originale testo in lingua Tamil. L’utente che operò la traduzione è un certo Mike Sutton in arte Buffalax. Il nome Benny Lava deriva dalla strofa "Kalluri vaanil kaayndha nilaavo?" che Buffalax ha sottotitolato come "My loony bun is fine Benny Lava!", con tale nome è stato quindi conosciuto Prabhu Deva al pubblico di YouTube. Sutton è stato poi emulato da un’ampia schiera di utenti, con risultati più o meno azzeccati, ma mai al livello dell’originale Benny Lava, che può vantare all’incirca 11,200,000 visioni."
Ricorderete sicuramente la mia partecipazione al torneo di beach-volley di Bibione. Bene, oggi riguardo le classifiche in cerca della posizione del nostro team e mi imbatto in un elenco di squadre che neanche nei migliori anni di Zelig!
A voi il compito di individuare le squadre femminili!!
CINEMATOGRAFICHE:
ACE VERDURA
BELLE E SEGASTIEN
gasONE E IL FALLO D’ORO
LA SPADA NELLA GNOCCA
LE TARATRUGHE MINCHIA
OH NO NON APRITE QUEL SARCOFAGO!!
IO E TE 3 METRI SOTTO TERRA
NON APRITE QUELLA PATTA
ROCCO E I SUOI FRATELLI
SAGGEZZA POPOLARE
ANCA ANCO’ SE CIAVA DOMAN
FORA COME IL CESSO DE NA VOLTA
LA GNOCCA PIACE A TANTI MA IL CULO PIACE A TUTTI
ROS DE SERA ME METE LE CREMA
PAGARE MONETA VEDERE BANANA
ALCOL & FOOD
C’ERA UNA VODKA
DUE POLENTE E TRE CAMOSCI
E PRIME TRE FETTE SE SENSA BUEO
GRAPPA’S QUARTET
LA PATATINA TIRA
SEMO VEGNU PAR BEAR NO PAR XOGAR
SO’ PIENO COME UNA LAVATRICE MT
NON SIAMO SCARSI SIAMO UBRIACHI
L’IMPEPATA DI GNOCCE
W LE PANNOCCHIE
INGLESISMI & LATINISMI & DEFINIZIONI
COITO ERGO SUM
COOL A TONES
DO YOU NOW PARUSSOLA?
FBI FIGHE BIRRA ITALIANI
IS’NOT FINGER
WHICH GOD TAXI DRIVER
TWO BEER OR NOT TWO BEER
YOU’LL NEVER DRINK ALONE
FISICO & SALUTE
DO SARDEE E DO SBAONERI
DUE TOPE E DUE RATATOUILLES
I SE AVA SOEO DE SABO
METEORISMO UMILIANTE
TEMPESTA INTESTINALE
TORO DAVANTI VERGINE DIETRO
A 17 VI MOSTRIAM LE TETTE
CE L’ABBIAMO PICCOLA STRETTA E A BARCHETTA
SILVIA NANA TUTTA TANA
N.C.
LE NOSTRE DIETRO PRENDONO TUTTO
NEANCHE CON L’ACQUA SANTA MT
ONCO’ PASSA L’UMIDO
BRAO TE SI BRAO PERO’ VA IN MONA
CICO BATTE DOVE IL CLITO RIDE
I TAJA UNO
QUA’ L’AFFAR SE INGROSSA
QUANDO GIOCO SI FA DURO
SPINGI VIGLIACCA
LA GIADA DAVANTI E DIETRO TUTTI QUANTI
STEFY IN SALDO, ULTIMI GIORNI !
Devo dire che il primo debutto in pubblico per il Fornit Mojito ha riscosso un certo successo.
Da buon barman ho variato leggermente la preparazione del cocktail nel tentativo di raggiungere la perfezione. Quindi ho preparato il succo di frutta con lo zucchero di canna nello shaker per poi versare il succo direttamente nei bicchieri.
Poi qualche cubetto di ghaccio, Schweppes e Bacardi.
Cocktail meno fruttato, ma più dissetante. Con quel caratteristico contrasto tra dolce ed amaro che lascia una piacevole sensazione in bocca.
Il vero problema è stato lo shaker. Dopo aver chiuso il contenitore e shakerato per bene il contenuto, ho versato il succo dall’apposita apertura, ma non sono più riuscito a dividere le due parti dello shaker.
Quell’aggeggio infernale è in acciaio inox e non so per quale reazione mentro shakeravo le pareti esterne sono diventate freddissime, quasi ghiacciate. Ho rischiato di stirarmi qualche muscolo del braccio, ho provato con le pinze, le tenaglie e l’ammollo in acqua calda, ma non ha funzionato niente!!
Non si apre!!!!
La mia settimana da casalingo è iniziata con la prima tappa all’ipermercato e con mia grande delusione ho fatto due brutte scoperte:
- nella zona frutta del Panorama non c’è il lime.
- non c’è traccia di menta ne fresca ne surgelata.
Ovviamente per il bene del sottoscritto escludiamo la possibilità che lime e menta fossero esattamente al loro posto ma che io non avessi la più pallida idea di quale fosse.
I lettori più attenti avranno già intuito che questi due ingredienti sono la base per quello che d’estate è il mio cocktail per eccellenza, ossia il mojito. Infatti girovagando per le corsie dell’ipermercato mi sono fermato davanti al settore dei superalcolici dove faceva bella mostra di se una bottiglia di bacardi con in omaggio un bellissimo pestello.
E così mi son detto, dai che mi preparo un bel mojito stasera!
Il Bacardi l’avevo già messo nel cestello, zucchero di canna e Schweppes erano a portata di mano, ma purtroppo del lime e della menta neanche l’ombra. Così mi sono diretto mogio mogio verso le casse. E qui l’intuizione: il cocktail che chiameremo per l’occasione:
Fornit Mojito.
Ingredienti per il Fornit Mojito:
- Bacardi
- Zucchero di canna
- Schweppes
- Macedonia
Come si prepara il Fornit Mojito:
- Prendete dal frigo la dose gigante di macedonia con frutta fresca che la mamma ha amorevolmente preparato prima di partire. Versate due cucchiai abbondanti di macedonia nel classico bicchiere da mojito.
- Ricoprite il tutto con lo zucchero di canna senza aver paura di esagerare.
-Con il pestello mescolate la frutta con lo zucchero di canna finchè non sarete sicuri che lo zucchero si sia in buona parte sciolto con il succo della frutta.
- Ricoprire il succo con il ghiaccio (a me piace a cubetti, ma da prendere in considerazione la variante con il ghiaccio pestato)
- Versare Schweppes e Bacardi in dosi a piacere. Direi che 1/3 Bacardi e 2/3 Schweppes può andare bene per la prima volta. Poi regolatevi di conseguenza.
Nel primo tentativo ho messo poco zucchero di canna pensando che il dolce della frutta potesse bastare e mi sono ritrovato con un cocktail piuttosto amaro. Quello che sto sorseggiando adesso invece è un buon mix tra dolce ed amaro ed in più ha quel retrogusto fruttato che personalmente mi piace.
Purtroppo mi mancano le cannucce da cocktail, ma per domani sera avrò scorte di ghiaccio e di cannucce, quindi se qualcuno vuol provare questo Fornit Mojito basta citofonare al mio campanello dopocena.
p.s. Si lo so che la mia precedente esperienza come barman ha lasciato un pò a desiderare, ma credetemi: "ora sono una persona meglio!!"
In tempi non sospetti ho inserito Bar Rafaeli nella mia personalissima top 5 delle donne più belle al mondo. Evidentemente io e lo zio King abbiamo gusti simili in fatto di belle donne!
Qui trovate il programma della lista civica del comune di Paese:
Dateci un’occhiata, ovviamente sono parole e i fatti saranno tutti da dimostrare.