Perché se davanti a te c’è un problema puoi fare due cose, o fai di tutto per ignorarlo o fai di tutto per risolverlo. Le altre possibilità servono solo a temporeggiare nell’attesa di prendere una di queste due strade.
Alle volte mi capita di optare per la seconda soluzione, cioè tento di risolvere il problema. Lo faccio conscio del fatto che la soluzione potrebbe essere peggiore del problema. Ed ho ben chiaro in mente che a prescindere dalla riuscita positiva dell’impresa, la situazione poi non sarà più quella di prima.
Potrò trovare una buona soluzione o sarò costretto a scegliere il male minore, ma comunque ci saranno da affrontare le conseguenze di questo cambiamento.
La cosa peggiore è quando so che c’è un problema, ma non riesco a capire da dove nasce. In questi casi devo prima capire dove sta il problema e solo poi posso cercare una soluzione. E’ come quando per capire se una cosa scotta o no, devo metterci sopra il dito. Posso usare tutta l’attenzione che voglio, ma se l’oggetto scotta, sono sicuro che sentirò un po’ di dolore.
Ma quando il dito da usare non è il mio, bensì quello di una persona a cui voglio bene, mi chiedo se risolvere il problema sia più importante di esporre quella persona al rischio di scottarsi.
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